I guardiani di Tirisfal
Con l'assenza dei troll dalle terre del nord, gli elfi di Quel'Thalas concentrarono gli sforzi nel ricostruire la loro gloriosa patria. Le vittoriose armate di Arathor ritornarono a casa dalle più meridionali zone di Strom. La società degli uomini di Arathor crebbe e prosperò, lo stesso Thoradin, spaventato dal fatto che il suo regno potesse disgregarsi se si fosse esteso troppo, lasciò che Strom fosse il centro dell'impero di Arathor. Dopo molti pacifici anni di crescita e commercio, il potente Thoradin morì di vecchiaia, lasciando la più giovane generazione di Arathor libera di espandere l'impero oltre le terre di Strom.
I cento maghi originari, a cui furono insegnati i misteri della magia dagli elfi, aumentarono i loro poteri e studiarono con maggiore attenzione le discipline mistiche degli incantesimi. Questi maghi, scelti inizialmente per la loro determinazione ed il nobile spirito, avevano praticato la magia con attenzione e responsabilità; tuttavia tramandarono poteri e segreti ad una nuova generazione, senza esperienza dei rigori della guerra o della necessità di auto-limitarsi. Questi giovani maghi incominciarono ad esercitare la magia per guadagno personale senza nessun responsabilità verso i loro stessi fratelli.
Mentre l'impero cresceva e si espandeva verso nuove terre, anche i giovani maghi si diffusero nelle terre meridionali. Esercitando i poteri mistici, i maghi proteggevano i propri fratelli dalle creature selvagge, rendendo possibile costruire nuove città-stato nelle zone selvagge. Ancora una volta, man mano che i loro poteri crescevano, divennero sempre più egocentrici e isolati dal resto della società.
La seconda città-stato di Arathor fu Dalaran, fondata nelle terre a nord di Strom. Molti maghi nascenti si lasciarono i restrittivi confini di Strom alle spalle e si diressero a Dalaran, dove speravano di poter usare i loro nuovi poteri con maggiore libertà. Questi maghi usarono le loro abilità per costruire le incantate mura della città e dedicarsi alla ricerca nei loro studi. I cittadini di Dalaran tolleravano i tentativi dei maghi e costruirono la propria economia sotto la protezione dei difensori dai poteri magici. Ancora una volta, mentre sempre più maghi praticavano la loro arte, la realtà attorno a Dalaran cominciò ad indebolirsi ed a lacerarsi.
Gli oscuri agenti della Legione Infuocata, bannati dall'implosione del Pozzo dell'Eternità, furono richiamati nel mondo dagli sbadati incantesimi dei maghi di Dalaran. Anche se questi demoni relativamente deboli non comparivano in forze, essi crearono notevole confusione e caos nelle strade della città. Molti di questi incontri demoniaci erano eventi isolati, e i Magocrati che dettavano legge fecero il possibile per tenere nascoste al pubblico queste manifestazioni. I maghi più potenti furono mandati a catturare i demoni sfuggenti, ma spesso si scoprirono sopraffatti senza speranza dagli agenti solitari della potente Legione.
Dopo alcuni mesi i superstiziosi contadini cominciarono a sospettare che i loro governanti maghi stessero nascondendo qualcosa di terribile. Cominciarono a girare voci di rivoluzione nelle strade di Dalaran, quando i paranoici cittadini cominciarono a mettere in discussione le motivazioni e le abitudini dei maghi che una volta avevano ammirato. I Magocrati, spaventati da una possibile rivolta dei contadini e che Strom potesse intraprendere azioni contro di loro, si rivolsero all'unico gruppo che sentivano potesse capire il loro problema: gli elfi.
Ascoltando le notizie dei Magocrati riguardo alle attività demoniache, gli elfi inviarono rapidamente i loro stregoni più potenti nelle terre degli uomini. Gli stregoni studiarono le energie di Dalaran e fecero rapporti dettagliati di tutto ciò che poterono osservare. Essi conclusero che, nonostante ci fossero solo un numero limitato di demoni perduti nel mondo, la legione stessa sarebbe rimasta una gravissima minaccia fino a quando gli uomini avessero continuato a maneggiare le forze della magia.
Il Consiglio di Silvermoon, che governava sugli elfi di Quel'Thalas, fece un patto segreto con i Magocrati di Dalaran. Gli elfi raccontarono la storia dell'antica Kalimdor e della Legione Infuocata, una storia che ancora minacciava il mondo. Essi informarono gli uomini che fino a quando avessero usato la magia, avrebbero dovuto proteggere i propri cittadini dai maligni agenti della Legione. I Magocrati proposero di conferire il massimo potere ad un singolo eroe mortale che avrebbe potuto utilizzare i poteri della collettività per contrastare una segreta guerra senza fine contro la Legione. Fu messo in chiaro che la maggioranza dell'umanità non avrebbe mai saputo niente di questi GUARDIANI o della minaccia della Legione, per evitare episodi di terrore e paranoia. Gli elfi accettarono la proposta e fondarono una società segreta che avrebbe vegliato sulla selezione dei Guardiani aiutandoli a fermare la rinascita del caos nel mondo.
La società teneva i suoi incontri segreti nelle ombrose Tirisfal Glades, dove i primi elfi avevano stabilitao dimora a Lordaeron. Perciò essi chiamarono la setta segreta i GUARDIANI DI TIRISFAL. Gli eroi mortali scelti per essere guardiani furono dotati di incredibili poteri sia dalla magia umana che da quella elfica. Nonostante potesse esistere solo un guardiano per volta, essi avevano un così vasto potere da combattere da soli gli agenti della Legione dovunque essi fossero nel mondo. Il potere dei Guardiani era così grande che solo al Consiglio di Tirisfal era permesso scegliere potenziali successori. Quando un Guardiano diventava troppo vecchio o troppo stanco per combattere il caos, il Consiglio sceglieva un nuovo eroe e sotto condizioni controllate, incanalava il potere del Guardiano nel suo nuovo agente.
Con il passare delle generazioni, i Guardiani difesero l'umanità dall'invisibile minaccia della Legione Infuocata in tutte le terre di Arathor e Quel'Thalas. Arathor crebbe e prosperò mentre l'uso della magia si diffondeva in tutto l'impero. Nel frattempo, i Guardiani tenevano d'occhio attentamente ogni segnale di attività demoniaca.
