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In fuga

Un turbine avvolse il corpo del drago impazzito sollevandolo di qualche centimetro da terra. Vaelestraz si dimenava come un ossesso in preda ad una rabbia incontenibile.
- Selune! Portali via! - gridò Roredrix fronteggiando la creatura impugnando la sua Thunderfury - Non so per quanto potrò rallentarlo! -
Le parole del guerriero erano state completamente cancellate dalle grida della bestia e Selune, comunque, non aveva bisogno di sentire cosa Rore avesse da dirgli per comprendere il messaggio.
- Nadìr! - urlò verso l'elfo e poi indicò la via di fuga dalla sala dell'Oracolo. L'elfo, dopo aver annuito, iniziò a far strada, seguito da gran parte del gruppo.
- Non vengo senza di voi. Ringhiò Sceiren, anch'egli con la sua arma sguainata. Dietro di lui Bryger e July si erano a loro volta bloccati. Il ruggito del drago coprì le urla di Antera che, a forza, veniva trascinata via da Lòre. Vaelestraz ruggì ancora, poi con un artiglio perforò il turbine creato dall'arma leggendaria del guerriero, interrompendo l'incantesimo e piombando al suolo fragorosamente. Il pavimento tremò e Rore dovette ricorrere a tutta la sua esperienza per non cadere a terra come Sceiren, alle sue spalle.
- Mortale! - urlò - Ora conoscerai le nostre zanne! - e con gli occhi fiammeggianti il dragò si lanciò contro il piccolo uomo alle sue spalle. Roredrix saltò di fianco con una capriola evitando la carica dell'avversario, Sceiren posò una mano su July e si teleportò dall'altro lato della stanza. Selune rimase immobile e con una preghiera si creò intorno una barriera dorata prima di essere scagliato contro il muro dalla parte opposta dalla creatura.

La mano di Ragnaros

Bryger, invece, attinse a tutto il coraggio di cui disponeva e poco prima di essere travolto dal drago gridando calò la Mano di Ragnaros, la sua arma, nella sua bocca spalancata, poi, sfruttando la spinta del nemico, si lasciò trasportare, balzò ed evitò di essere schiacciato. Una pioggia di schegge esplose dalla bocca del drago che si alzò urlando di dolore. Poi fissò il paladino alla sua destra e una nenia ancestrale echeggiò nella sala. Bryger, che non era rimasto illeso dallo scontro di poco prima, si alzò faticosamente e si preparò al peggio. Venne scosso da un tremito una volta, due volte, in preda a spasmi incontrollabili. Dall'altra parte Roredrix aveva afferrato lo zaino, preso un'ampolla dal liquido giallo miele e la stava mandando giù in un sorso. Aveva poco tempo e ancor meno ne avrebbe avuto una volta che la pozione avrebbe iniziato a fare effetto per attirare su di sè il drago.
Era troppo tardi però.
Bryger urlò come nessun essere umano o nano avrebbe mai potuto, come se lo stesso Vaelestraz lo stesse possedendo. I suoi occhi si iniettarono di sangue, le mani strette così forte sull'impugnatura della sua arma che iniziarono a sanguinare. I denti stretti e il viso tirato. Aveva un'espressione bestiale. Sceiren iniziò a concentrarsi, doveva portare l'amico fuori dalla portate del drago o sarebbe stato sconfitto, così, pronunciate le sillabe magiche, scomparve dal fianco di Selune e ricomparve di fianco a Bryger. Selune, immaginando l'idea del mago, lo avvolse con un'aura protettiva, consapevole, però, che il suo effetto non lo avrebbe salvato da un attacco diretto.
- Vieni con me! - e gli mise una mano sulla spalla.
Un grido, ma non del paladino: Sceiren, un attimo prima accanto al compagno, ora giaceva al suolo, dopo uno schiaffo tanto poderoso quanto inaspettato.
- Mio... SEI MIO!! - urlò Bryger prima di caricare il drago ad una velocità impossibile.
Un colpo, un secondo, fecero letteralmente squotere il muso del drago prima a destra poi a sinistra. Bryger sembrava in preda ad una frenesia inarrestabile. Alle spalle del drago, il guerriero si alzò in piedi. Gettò lo zaino a terra anch'egli in preda alla rabbia, ma di tutt'altra natura, e con movimenti rapidissimi corse verso la creatura.
July, veloce per quanto veloce possa essere un nano, evitando grazie alla sua "altezza" un colpo di colda del drago, raggiunse il mago privo di sensi e iniziò a curarlo mentre Selune si divideva tra Roredrix e Bryger.
- Inutile lucertola troppo cresciuta! Creatura inferiore che si ciba di escrementi di orco! Combatti alla pari con me se davvero hai il coraggio o codardo come sei, rifugiato qui sotto, non ne sei in grado! COMBATTI! -
Vaelestraz venne raggiunto dall'insulto del guerriero, insulto carico di magia e della rabbia stessa di Roredrix, insulto che lo ferì come una lama: Valestraz doveva uccidere Roredrix, non poteva perdere tempo con nessun altro! Si voltò di colpo e con odio fissò l'insignificante umano che lo aveva offeso.
- Oggi morirai, mortale! - e inspirò.
Selune impose le mani verso il guerriero circondandolo con uno scudo leggermente opaco. July, dalla parte opposta, fece lo stesso su Bryger che, incurante delle ferite che subiva, continuava a martellare le costole del drago urlando ad ogni colpo.
Vaelsestraz incassava quasi senza accorgersene mentre inspirava l'aria di fronte al guerriero.
- Avanti! - urlò Roredrix! - Avanti! -
Un cono di fuoco esplose dalla bocca del drago centrando il guerriero e aprendosi intorno allo scudo lanciato da Selune, e spandendosi praticamente in tutta la sala.