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Passo Mortevento

Le fauci del drago si serrarono e la gigantesca creatura color dell'ebano arretrò. Il petto del drago si gonfiò improvvisamente, poi un'ondata di fiamme impalpabili come l'ombra, ma calde come l'inferno, esplose dal muso spalancato della bestia investendolo. Le grida, le sue, poi quelle di tutti gli altri. Provò a proteggersi dalla fiammata col braccio, ma il calore lo travolse. Serrò la mascella ancora una volta prima di cadere a terra. Le mani sulla faccia in fiamme. Poi ancora urla.
Wayscraper si svegliò di soprassalto completamente bagnato di sudore. La destra sul suo viso deturpato. Ancora sentiva le grida nella testa, parevano non finire mai. Un incubo che proseguiva anche da sveglio. Ebonroc lo aveva marchiato a fuoco e nessuna cura al mondo avrebbe potuto cicatrizzare quella ferita. Il guerriero scosse il capo, non riusciva ancora a svegliarsi del tutto. Sentiva il dolore, sentiva la puzza di carne bruciata, la sua, sentiva le urla di dolore dei suoi amici miste alle proprie… urla che riecheggiavano nella testa, nella stanza, ovunque… urla che non volevano cessare. Con una mano tremante Waysacraper afferrò il lenzuolo e accennò ad alzarsi, prima che la porta della stanza assegnatagli non fu quasi divelta per l'impeto con cui fu spalancata e scagliata contro il muro.
- Way! Muoviti! Che diavolo stai facendo ancora lì! Siamo sotto attacco! Erebus ci aspetta al piano di sotto! –
- Attacco? - Il guerriero abbassò gli occhi a terra: le grida che sentiva venivano da fuori. Grida di rabbia, grida di dolore.

- Avanzate! Non fateli passare! - gridò Lady Althea in groppa al suo bianco destriero con la spada alzata verso una luna bianca come le ossa delle decine di scheletri che avevano improvvisamente attaccato la città. Erano giunti in massa falciando chiunque sul loro cammino. I guardiani del crepuscolo avevano ribaltato i carri per formare una difesa dall'assalto dei non-morti che, incuranti della pioggia di dardi di balestra e frecce infuocate che pioveva su di loro, continuavano ad avanzare, inesorabili. Erebus sgranò gli occhi di fronte a quello spettacolo inatteso.
- Rore, Ilaria, Wildhoney ed io sulla destra. Yukina, Wayscraper, Bryger e Lùce, sulla sinistra. Copriamo i Guardiani del Crepuscolo! -
I Templari Neri si schierarono secondo gli ordini del loro comandante. Le frecce di Yukina e Wildhoney parevano moltiplicarsi ad ogni salva grazie alla rapidità dei loro movimenti, piovendo contro gli scheletri centrandolo in più punti, ma non producendo effetti significativi.
- Inutili. - ringhiò Wildhoney, prima di ordinare al suo cinghiale da guerra di caricare un non-morto che stava per prendere alle spalle guardiano Corwin, impegnato a fronteggiare un gigantesco scheletro con elmo e armatura. Roredrix, presa la sua fedele arma Thunderfury, urlando tutta la sua rabbia, si scagliò nella mischia falciando i nemici che gli arrivavano a tiro.
- Fuoco contro quegli Orrori! - ordinò la comandante dei guardiani del crepuscolo. Erebus comprendendo la minaccia formulò un'evocazione e richiamò il suo demonietto del fuoco dall'abisso da cui proveniva.
- Attacca i non-morti! - ordinò. Il demonietto sbuffando zolfo cominciò a saltellare prima di lanciare palle di fuoco giallo contro le creature, seguito dalle sfere d'ombra dell'evocatore.
La pioggia di dardi e gli incantesimi scagliati contro la pattuglia composta da dodici scheletri guerrieri armati di tutto punto ebbe successo abbattendone la metà e mutilandone il resto. Bryger pregò il Creatore prima di caricare a testa bassa i restanti e consacrando il terreno sotto i loro piedi, li attirò a sè per poi frantumarli colpendoli a raffica con la sua arma prediletta, la leggendaria mazza "Mano di Ragnaross".
Lady Althea sorrise: la difesa reggeva, poi la terra prese a tremare. Il Cavallo si impennò spaventato e la costrinse ad arretrare. Decine di mani scarnificate presero ad uscire dal terreno dalla parte opposta, ai lati della taverna. Uno zombie, due, dieci emersero dal terreno e lentamente, con le braccia protese verso le truppe di Darkshire, presero ad avanzare. Althea estrasse entrambe le sua spade lunghe e con un balzo saltò da cavallo per atterrare di fronte alle creature.
- Fatevi avanti, maledetti! - poi mosse la sinistra e la destra in una letale danza di morte e prese a falciare gli arti dei non-morti.
- Accerchiati! - urlò Ilaria vista la situazione e abbandonando la posizione corse in soccorso della reggente. Roredrix colpiva fianco a fianco a guardiano Callahan in preda ad una frenesia incontenibile. Più volte il guerriero lo aveva spinto evitando un affondo letale per il guardiano.
- Torna nella fossa! - urlava il guardiano con gli occhi sbarrati mentre calava la sua spada lunga sulla testa del prossimo scheletro.
Wildhoney si guardava intorno cercando di capire come rendersi più utile, quando colse l'attacco alle spalle. Zombie. Meno resistenti degli scheletri alle sue frecce. Sorrise, ma per poco: una trappola. Non era normale, e vide la donna che da sola fronteggiava decine di non-morti.
- Yuki! Con me! –
E voltandosi prese a correre verso la reggente.